Il museo dei vibratori

Al contrario di quanto si possa pensare il vibratore è uno fra i giocattoli sessuali più antichi, tanto da meritarsi addirittura un museo. Nel 2012 a San Francisco infatti è stato inaugurato il primo museo interamente dedicato a questo strumento ricreativo femminile e per quanto bizzarro possa sembrare, la storia di questo ausilio è estremamente interessante, sopratutto perchè nasceva come strumento medico e non come oggetto sessuale.

Avete capito bene, nell’800 infatti una delle malattie più diagnosticate alle donne era l’isteria. Dirlo ora può sembrare sessista ma ai tempi era considerata un vero e proprio disturbo medico riconosciuto e la soluzione era quella che i medici allora chiamavano “parossismo isterico”, ovvero una manipolazione mirata della vagina, insomma i medici inducevano l’orgasmo nelle loro pazienti seppur inconsapevolmente.

Addirittura all’epoca questa pratica veniva considerata fastidiosa da eseguire poichè richiedeva tempo e lasciava le mani del medico indolenzite. Fu così che vennero inventati degli strumenti capaci di eseguire la medesima operazione in completa autonomia, questa dunque è la vera origine del vibratore.

Ma questo strumento può vantare un altro record, esso infatti è fra i primi 5 elettrodomestici ad aver ricevuto un upgrade che implicava l’uso della corrente insieme alle macchine da cucire, ventilatore, bollitore e tostapane.

Il museo dei vibratori dunque non è certo così bizzarro come può sembrare al primo impatto e ci mostra come questo strumento abbia contribuito all’evoluzione della sessualità femminile ed alla visione che la società aveva di essa. Se volete festeggiare anche voi i 4 anni di questo interessante museo, andate a San Francisco e non rimarrete delusi dal tour!