Stimolarle il punto G

Il mito del punto G femminile è qualcosa che si protrae da un bel po’ ormai e addirittura molti scienziati esperti hanno condotto ricerche in merito alla sua effettiva esistenza. A quanto pare il punto G è realtà ma ovviamente cambia in dimensioni ed effetti da donna a donna.

Conoscere la propria partner è quindi molto importante poichè aiuta a darle piacere nel modo corretto. Non vi è quindi un manuale standard su come stimolare il punto G, ma è necessario “ascoltare” il corpo della vostra donna ed assecondarne i movimenti.

Quello che sembra essere abbastanza comune a tutte però è che per attivare suddetto punto, è necessaria una lunga stimolazione preliminare, che sia con la lingua o con le mani poco importa, ma i preliminari per una donna sono doppiamente importanti se la si vuole far godere.

Nella maggior parte dei casi il punto G è situato a 4 o 5 centimetri partendo dalla locazione del clitoride, sulla parte anteriore interna dell’ utero. Stimolarlo col pene è quindi abbastanza difficile salvo posizioni particolari, ma anche questo ovviamente può variare a seconda del corpo della vostra compagna.

Se volete regalarle emozioni davvero uniche imparate ad essere pazienti perchè una sollecitazione ben fatta vi regalerà moltissime soddisfazioni. Alcune donne infatti tendono ad eiaculare se l’atto è compiuto correttamente, questo dona all’orgasmo un’ intensità profonda ed il piacere massimo che ella possa provare.

Seguendo questi pochi e semplici consigli potrete far vivere alla vostra compagna emozioni così intense che non smetterà mai di avere voglia di voi. La vostra pazienza e cura per lei verrà sicuramente ripagata.